Le parole abbandonate

MUP Editore e Museo Ettore Guatelli
presentano

LE PAROLE ABBANDONATE

Un repertorio dialettale emiliano
di Luigi Malerba
Museo Ettore Guatelli – Ozzano Taro (Parma)

Le parole abbandonate. Un repertorio dialettale emiliano, di Luigi Malerba, con prefazione di Paolo Mauri (MUP Editore 2011).

Il libro

Uscito nel 1977 per l’editore Bompiani, Le parole abbandonate è una sorta di “catalogo di parole” raccolto nella media valle del Taro (in provincia di Parma), piccola porzione di terra già scenario dei racconti della Scoperta dell’alfabeto e luogo d’origine dell’Autore. Luigi Malerba restituisce la voce ai contadini che popolavano questa campagna isolata e diffidente persino nei confronti della lingua italiana che identificava i forestieri e le autorità costituite. Si tratta quindi, come dice Malerba stesso nel libro – di un tentativo di ricomporre l’immagine di una cultura contadina in disgregazione utilizzando un certo numero di parole dialettali alle quali corrispondono, o corrispondevano, altrettanti oggetti, strumenti, funzioni.
Il repertorio lessicale, nel quale le parole sono esaminate e raggruppate in capitoli tematici (la casa, la terra, il lavoro, le bestie, gli uomini, il cibo), è lo specchio di una società che ha un passato millenario quasi immobile, tutto al di qua della meccanizzazione dell’agricoltura, che coincide praticamente con l’abbandono delle campagne più povere e difficili da sfruttare industrialmente.
Come sottolinea Paolo Mauri nella prefazione, le voci del catalogo sono spesso dei veri e propri micro racconti che restituiscono al vivo usi e costumi, attrezzi dimenticati, modi di vivere, di cucinare, di governare la casa e persino di dormire. Sapienza popolare, fatica e gioia si alternano in queste “parole abbandonate”, che il lettore potrà far proprie anche al di là della competenza linguistica, visto che realtà analoghe si ritrovano in quasi tutte le campagne italiane. Un repertorio sociolinguistico quindi, nel quale parole come resdùra – colei che regge o governa la casa – denunciano, con la mancanza del corrispondente maschile, una sorta di matriarcato casalingo, di contro al lavoro esterno di competenza maschile.
Il volume è corredato da un inserto fotografico a cura di Valerio Tosi. La vita delle cose – questo il titolo dell’inserto – è una raccolta di scatti che ritraggono oggetti d’uso contadino, alla ricerca del lato umano delle cose. Il set è il Museo Ettore Guatelli, a Ozzano Taro (Parma), un museo del quotidiano contadino: in esposizione si trovano infatti oggetti d’uso comune, consumati e segnati dal continuo utilizzo e sapientemente recuperati da Ettore Guatelli. Le cose custodite nel museo, testimoni della storia comune di uomini e donne “dell’età del pane”, sono in grado di narrare storie di gente, così come le parole raccolte da Malerba all’interno di un repertorio narrativo sono capaci di mantenere ancora viva la loro presenza a nutrimento della memoria.

Le parole e le cose. Postfazione (formato pdf)

Il Premio Luigi Malerba

In concomitanza con la pubblicazione della ristampa de Le parole abbandonate e in linea con l’attenzione che da sempre la casa editrice riserva agli autori del territorio parmense, dal 2010 MUP editore si occupa attivamente del Premio Malerba. Il Premio Luigi Malerba di Narrativa e Sceneggiatura, dedicato a romanzi, raccolte di racconti, novelle e sceneggiature scritte da giovani di età non superiore ai 28 anni, è stato istituito nel 2010 per volontà di LTBF onlus, in collaborazione con il Comune di Berceto e il MIUR. Dal 2010 MUP Editore si è impegnato a pubblicare l’opera che la giuria giudicherà degna del più alto riconoscimento in una propria collana intitolata “Premio Luigi Malerba”. Il primo volume della collana si intitola In prima classe: una sceneggiatura di Roberto Moliterni, selezionata tra gli elaborati da una giuria composta da Anna Malerba (Presidente onorario), Irene Pivetti (Presidente), Irene Bignardi, Giovanna Bonardi, Roberto Campari, Fabrizio Costa, Valerio De Paolis, Neri Marcorè, Anna Samueli, una classe dell’Istituto d’Arte Paolo Toschi di Parma.

Info

Ufficio Stampa – MUP Editore
virginia.maini@mupeditore.it – 0521 236792 – www.mupeditore.it

Fondazione Museo Ettore Guatelli
info@museoguatelli.it – 0521 333601 – www.museoguatelli.it



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