Il Progetto
Per una riflessione sulle cose quando queste sono raccolte, scelte ed esposte per farle partecipare ad azioni istantanee di scrittura (installazioni).
L’utilità delle cose anche quando queste sono state espulse dal quotidiano come scarti o rifiuti. Tali scarti/rifiuti possono partecipare a progetti di scritture d’allestimento (installazioni) capaci di parlare, attraverso la loro visibilità (liste, cumuli) della vita quotidiana, dei comportamenti, dei valori e della qualità della nostra vita e delle nostre relazioni.
Ettore Guatelli, che ha fatto di tale obiettivo la sostanza del suo progetto museale, ci ha lasciato un museo che fa della lista e del cumulo degli oggetti scarto/rifiuto, un messaggio costante alla necessità di riflettere sul nostro stare al mondo. Raccogliendo migliaia di oggetti “scartati” e dando valore testimoniale a molta parte di quelle cose e oggetti “non più utili” soggetti del nostro quotidiano, Ettore Guatelli ha realizzato un opera fitta di suggestioni e di occasioni d’incontro con la “sostanza esistenziale degli oggetti”.
Guatelli pensò il suo museo come un arcipelago di stanze-isole legate fra loro da quella rete di azioni, pensieri, riti e abitudini che definiscono il tempo del quotidiano. Scegliendo di narrare, piuttosto che dimostrare, il museo fu pensato come un opera di scrittura, un opera di etnografia capace di dar voce a quelle meraviglie dell’ovvio che parlano di umanità.
La narrazione del tempo, negli innumerevoli frammenti della vita quotidiana, è stata ed è la missione del museo. In tal senso il museo Guatelli può essere immaginato come un luogo la cui sostanza si rivela nelle voci, basse, alte, piccole, grasse, esili, che uomini e donne hanno lasciato agli oggetti e negli oggetti, al mondo delle cose, alle piccole invenzioni, alla creatività del riutilizzo, al gioco e all’ingegno popolare.
Nel decennale della scomparsa di Ettore Guatelli (2000-2010) il museo ha in progetto l’ avvio di un progetto triennale dedicato al linguaggio delle cose scartate e rifiutate “Cumuli e Liste”.
Realizzazione
Il progetto prevede la realizzazione di installazioni, progettate e realizzate dal Museo Guatelli, sui temi della lista e del cumulo (due per ogni anno) a partire del marzo 2010:
2010
Tema: L’ordine delle cose
Cumulo 1 - La solitudine degli scolabottiglie e l’apparente inutilità di lattine svuotate
2011
Tema: La cura e l’ordine
Lista 1 – Cura di sé. Il quotidiano del corpo
2012
Tema: Ingranaggi del quotidiano
Per una riflessione sulle piccole e grandi meccaniche che s’incontrano nel quotidiano, sui loro percorsi di obsolescenza, di scarto, di accumulo e oblio.
2013
Tema: Plastica del pensiero
La nostra plastica quotidiana: gli oggetti quali forme plastiche del pensiero progettuale e come forme materiche della plastica: la sua presenza, forma, rifiuto.
CUMULI E LISTE
Lessico
Insiemi
Lista: (insieme) organizzato in cui ogni oggetto ha una propria posizione relazionandosi agli altri componenti attraverso la sua propria individualità
Cumulo: (insieme) non organizzato in cui ogni oggetto cede posizione e parte della propria individualità relazionandosi con gli altri componenti nel gioco di somma, sovrapposizione, mascheramento
Voce
Lista: ogni oggetto parla con voce propria
Cumulo: la voce di ogni oggetto si perde nell’insieme
Poetica e descrizione
Lista: la lista è descrittiva, è un discorso strutturato
Cumulo: è l’aspetto creativo, poetico e a volte perturbante del gioco di sommatoria
Interlocutore
Lista: la lista va interrogata (esiste l’interlocutore)
Cumulo: il cumulo va esplorato (l’interlocutore tende sfuggire)
Appartenenza e autonomia
Lista: nella lista ogni oggetti è rafforzato dall’appartenenza all’ insieme (la lista permette la relazione organizzandola)
Cumulo: nel cumulo l’oggetto perde la sua autonomia e partecipa al discorso decostruendosi (il cumulo permette la relazione fagocitandola)
Caos e senso
Lista: il caos della lista è nella forma patchwork in cui le “pezze” si presentano come isole di senso
Cumulo: nel cumulo il caos trova espressione nel “caso”, qui il senso è nella casualità dell’incontro fra le cose
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CUMULO 1 (2010)
L’ordine delle cose
La solitudine degli scolabottiglie e l’apparente inutilità di lattine svuotate
Insieme
Cumulo: non organizzato in cui ogni oggetto cede posizione e parte della propria individualità relazionandosi con gli altri componenti nel gioco di somma, sovrapposizione, mascheramento
Voce
Cumulo: la voce di ogni oggetto si perde nell’insieme
Poetica e descrizione
Cumulo: è l’aspetto creativo, poetico e a volte perturbante del gioco di sommatoria
Interlocutore
Cumulo: il cumulo va esplorato (l’interlocutore tende sfuggire)
Appartenenza e autonomia
Cumulo: nel cumulo l’oggetto perde la sua autonomia e partecipa al discorso decostruendosi (il cumulo permette la relazione fagocitandola)
Caos e senso
Cumulo: nel cumulo il caos trova espressione nel “caso”, qui il senso è nella casualità dell’incontro fra le cose
La solitudine degli scolabottiglie e l’apparente inutilità di lattine svuotate hanno invitato Ettore Guatelli prima, ed il Museo Ettore Guatelli oggi, ad immaginare un loro incontro creativo e quindi provocatorio, in un mondo nel quale solitudine e inutilità sono il segno dello scarto indifferente di cose e di umanità.
L’ordine delle cose raccolte nel Museo Ettore Guatelli è l’ordine ed il catalogo di ciò che ordinato non può essere, nel senso corrente del termine. Nei cumuli guatelliani le cose sfuggono da tutte le parti, s’incontrano e ripartono per cercare nuove associazioni nei pensieri e nell’immaginazione e quindi un nuovo ordine.
Scolabottiglie e lattine usate propongono un ordine delle cose che, a partire dalla loro solitudine, invita a guardare oltre alla superficie degli oggetti per scoprire la loro natura di “effetti” del nostro quotidiano.
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LISTA 1 (2011)
Cura di sé. Il quotidiano del corpo
Sul corpo, per il corpo, con il corpo
Insiemi
La Lista è un insieme organizzato in cui ogni oggetto ha una propria posizione relazionandosi agli altri componenti attraverso la sua propria individualità
Voce
Nella Lista ogni oggetto parla con voce propria
Poetica e descrizione
La Lista è descrittiva, è un discorso strutturato
Interlocutore
La Lista va interrogata
Appartenenza e autonomia
Nella Lista ogni oggetti è rafforzato dall’appartenenza all’ insieme (la lista permette la relazione, organizzandola)
Caos e senso
Il caos della Lista è nel patchwork in cui le “pezze” si presentano come isole di senso
LISTA 1
Borsette
Cappelli
Ombrelli
Calze
Sapone
Rasoi
Dentifricio
Spazzolini
Scarpe
Ciabatte
Intimo
Vasi da notte
Cravatte
Guanti
Cottonfiok
Fazzolettini
Bottoni
Mozziconi sigaretta
Sigarette
Sigari
Bustine Aspirina
Occhiali