Come nacque il fumetto (di Antonio Mirizzi)

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Pietro Clemente mi parlò per la prima volta di questo suo racconto su Guatelli due anni fa, subito dopo aver visto il fumetto con cui avevo vinto il Premio “Nuvole di Energheia”, un concorso per fumettisti che ogni anno si tiene a Matera. Lanciò allora l’idea di far diventare la sua storia un fumetto. Per un paio di mesi non ne parlammo poi, una sera, arrivò alla mia casella di posta un testo che immediatamente feci fatica a comprendere, non conoscendo allora né Guatelli né il suo museo. Fummo d’accordo che Pietro avrebbe scritto la sceneggiatura.

Mi recai poi a Ozzano Taro con un gruppo di studenti partiti da Matera per vedere il museo. Rimasi stupefatto per la bellezza e la complessità di quella che considerai subito una vera e propria opera d’arte. Mi colpì soprattutto l’estetica delle composizioni geometriche e pensai ai tanti anni che aveva dovuto impiegare Guatelli per realizzarle. La sua figura, attraverso i video del museo, mi piacque molto per il suo anticonformismo e la sua libertà nel dire e nel fare, senza dar peso ai giudizi degli altri. Mi sembrava proprio un personaggio da fumetto per il suo essere così fuori dal comune e, anche, per la sua espressione simpaticamente arcigna. Ne riparlai con Pietro e decidemmo allora che avrei scritto io la sceneggiatura, dopo però aver definito con lui nell’estate scorsa tutti i dettagli, quando ci incontrammo a Siena. In agosto ho lavorato alla sceneggiatura: era la prima volta che traducevo in fumetto una storia non mia e all’inizio avevo il timore di travisare il senso del testo di Pietro, poi però con il suo aiuto credo di essere riuscito a interpretarlo correttamente.

Ho iniziato a disegnare le tavole nel mese di settembre 2010. È stato un fumetto per me sperimentale dal punto di vista stilistico, in quanto ho provato tecniche nuove rispetto alle esperienze precedenti, che riguardavano un genere diverso, sul versante comico-grottesco. Sono molto contento dell’opportunità che Pietro mi ha dato e sono grato anche a Mario Turci per aver apprezzato e accolto il fumetto.

Antonio Mirizzi

Nato nel 1995 e attualmente frequenta il Liceo Classico ad Altamura (Bari), dove risiede. Ha iniziato giovanissimo a disegnare fumetti, vincendo nel 2009 il Premio “Nuvole di Energheia” con una storia breve dal titolo The strange murder of Mr. Baker, che è stata pubblicata a Matera nello stesso anno 2009. Il suo genere preferito è il comico-grottesco e i suoi principali modelli ispiratori sono autori come Bonvi, Iacovitti, Leo Ortolani, Max Bunker, Andrea Pazienza e, per il disegno, soprattutto Giorgio Cavazzano. Lettore e collezionista di fumetti, apprezza particolarmente anche Hugo Pratt, Frank Miller e Sergio Toppi. Ha collaborato con la pubblicazione di suoi disegni a testate locali. Tra i suoi interessi si segnalano anche il cinema d’autore e la narrativa contemporanea.

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