“Lampedusa 366”. Un’installazione partecipata al Museo Guatelli in ricordo delle vittime di Lampedusa

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La Fondazione Museo Guatelli vuole dedicare il programma delle iniziative del 2014 al tema delle “svolte”.

Un progetto che vuole proporsi come un messaggio positivo, specie in un momento critico come quello attuale, prendendo spunto dalle storie raccolte dall’Associazione Mammatrovalavoro di Collecchio nel volume “Svolte” (edizione GiveMeAchance), di persone che hanno deciso di poter dare una svolta in positivo alla loro vita.

Nella vita e nella storia ci sono infatti svolte che, individualmente o storicamente, hanno determinato un cambiamento di percorso. Uomini e donne come navi che avevano una rotta da seguire, improvvisamente, per scelta, per necessità o per “casi del destino”, si sono trovati ad imboccare una nuova via. Svolta è il cambiamento netto, evidente e sensibile, una nuova direzione che cambia la prospettiva ed il futuro. Svolta è, in ogni caso, una rottura dell’ordinario, un cambio di direzione.

La Fondazione Museo Ettore Guatelli, il Comune di Collecchio (PR), e Coop Consumatori Nordest che promuovono il progetto dell’installazione“Lampedusa 366”, vogliono invitare tutti i cittadini a partecipare alla realizzazione di un’opera collettiva: una grande installazione partecipata dedicata alla vittime del naufragio a Lampedusa avvenuta durante il mese di ottobre 2013.

Obiettivo del progetto è realizzare una installazione partecipata composta da 366 paia di scarpe che ricordino il dramma accaduto sul cammino di coloro che volevano dare, e credevano quindi possibile, una svolta nella loro vita.

Al progetto abbiamo dato il titolo “Lampedusa 366” (il numero delle vittime del naufragio). L’installazione “Lampedusa 366” sarà essere composta da 366 punti, posti nel grande prato di fronte al museo: 366 paia di scarpe di uomini, donne, bambini annodate attraverso i loro laccetti. Una grande installazione da lasciare da marzo a maggio sul prato, sino a che l’erba sia alta da tagliare. In ogni scarpa un biglietto in una bustina di plastica con il nome del donatore.

La campagna di raccolta “Le mie scarpe per non dimenticare” è rivolta ai cittadini attraverso enti, associazioni e circoli. Ad ogni donatore sarà rilasciato una sorta di attestato di partecipazione all’opera e un invito speciale ad un incontro presso il museo.

Speriamo molto nella disponibilità di tutti i nostri visitatori e amici del museo, a voler partecipare al nostro progetto.

Le adesioni potranno essere comunicate al Museo Guatelli (tel. 0521.333601, e-mail info@museoguatelli.it) entro la fine di febbraio, al fine di poter provvedere con la campagna di raccolta delle scarpe possibilmente entro il 25 febbraio prossimo.

Vi ringraziamo per il sostegno!

L’installazione vede ad oggi la collaborazione di:

Comune di Collecchio

Coop Consumatori Nordest

Associazione Amici di Ettore Guatelli

Circolo Rondine di Ozzano Taro

Mammatrovalavoro

Forum Associazioni di Parma

Libera sezione Parma

Associazione Amici del Teatro Due

ANPI Provinciale di Parma

Comitato Associazioni di Collecchio

Festinalente Teatro

Associazione Vagamonde

Circolo ARCI Antonio Guatelli (Riccò)


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Immagini di Mauro Davoli, Paolo Candelari  -  Testi di Mario Turci, Pietro Clemente, Jessica Anelli, Francesca Fornaciari
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